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1. COSTRUTTORI DI CAMBIAMENTO

Brindisi Bene Comune è un movimento politico culturale che si fonda sull’adesione volontaria delle attiviste e degli attivisti.

Il movimento si riconosce nei principi fondamentali della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, per questo è laico, democratico, ecologista, antifascista, antirazzista, antisessista.

Brindisi Bene Comune pone alla base del suo progetto il riconoscimento della centralità delle persone e partendo dai valori universali di libertà ed eguaglianza promuove la costruzione di una cultura fondata sulla pace, sulla solidarietà, sull’equità, sulla giustizia sociale ed ambientale, sulla democrazia partecipativa. Combatte ogni pregiudizio e discriminazione fondata sulla religione, sulla razza, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale.

Il movimento politico lavora nella pratica quotidiana alla costruzione di un modello sociale, politico, culturale ed economico alternativo al neoliberismo, che pone al centro i diritti di tutte e di tutti. Aiuta le persone a mettersi in azione favorendo relazioni e scambi in grado di generare energie, competenze e processi di trasformazione proprio secondo i principi della nostra Costituzione.

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (Art. 3 - Costituzione Italiana)

 

2. CITTÀ BENE COMUNE

Il movimento politico intende la città come bene comune, da amare, rispettare, tutelare e migliorare. Una città bella in cui nessuna e nessuno rimane indietro, accessibile, sostenibile, accogliente e multiculturale.

Per il movimento la politica è lo strumento per generare pratiche sociali virtuose e innescare processi di cambiamento, ribaltare la logica del vittimismo e della sfiducia a favore di cittadine e di cittadini responsabili e intransigenti nella difesa della bellezza.

La Città Bene Comune è di tutte e di tutti ed ognuno ne è responsabile, in questo modo la Città risponde alle esigenze della collettività e diventa possibile garantire accessibilità ai servizi, indipendentemente dal reddito, etnia, cultura, età, condizione sociale.

Gli spazi comuni devono essere previsti in ogni quartiere, la città è intera e policentrica.

 

3. POLITICA TRASPARENTE

Il contrasto a tutte le mafie (intese in ogni forma e declinazione) è per Brindisi Bene Comune impegno prioritario.

La costruzione del cambiamento non può non passare dall’impegno per la diffusione della cultura della legalità e della giustizia, che è anche cultura delle garanzie e della libertà per tutte e per tutti.

Viviamo da protagoniste e protagonisti la vita politica della città e ci esponiamo come voce amplificatrice, critica e propositiva per superare l’indifferenza, contrastare il disinteresse e la noncuranza alimentando responsabilità, consapevolezza e impegno.

Il movimento garantisce la trasparenza del processo delle decisioni in città e la libera espressione del pensiero delle cittadine e dei cittadini compreso il diritto di risposta alle proposte fatte.

Promuove la democrazia partecipativa, la trasparenza e la diffusione della cultura e dell'informazione libera.

I rappresentanti istituzionali di Brindisi Bene Comune portano nelle sedi di competenza le proposte e le questioni condivise nelle assemblee pubbliche e riportano all’esterno quanto accade nella vita amministrativa della città, attraverso un resoconto continuo e trasparente.

 

4. PENSIERO ECOLOGICO

Brindisi Bene Comune mette al centro i diritti delle donne e degli uomini ma anche dell’ambiente, partendo dall’assunto che tutto è interconnesso e interdipendente.

Le relazioni sono intese non con la finalità utilitaristica individuale e temporanea, ma con l’obiettivo di cercare l’equilibrio tra bisogni individuali e crescita della totalità in un processo lungo e duraturo. Tenendo presente la responsabilità sociale generazionale, sollecita l’espansione dell’empatia, la ricerca delle capacità e dei mezzi per prendersi cura delle generazioni successive.

Inoltre Brindisi Bene Comune considera inevitabile per il futuro una conversione ecologica del modello di sviluppo.

Accoglie il pensiero della sfida di un’ecologia integrale e da qui intende partire per cominciare a scrivere un futuro diverso e costruire un nuovo modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e della salute di tutte e di tutti i cittadini.

Gli studi e le indagini epidemiologiche hanno dimostrato come le emissioni inquinanti hanno prodotto morti premature e malattie.

Siamo cresciuti pensando che eravamo i proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiare la nostra Città, il nostro pianeta. Serve una «conversione ecologica».

Occorre riconsiderare tutto, a partire dalle priorità per le nostra esistenza che non può non essere considerata destino comune.

 

5. LA PRATICA DELLA BELLEZZA

La bellezza è un atto politico forte, è l’antidoto all’imbarbarimento, alla conquista del potere per il potere ed alle lusinghe della corruzione

Solo aprendoci alla bellezza saremo in grado di ridare un’anima alla politica.

Cominciare ad affermare con convinzione che la nostra città è bella è il punto di partenza necessario per costruire una visione comune, partecipata ed eterogenea di idee e per riappropriarsi di stimoli concreti e liberarsi individualmente e collettivamente dal peso del brutto.

La condivisione di espressioni artistiche e culturali, le occasioni di formazione e conoscenza, le azioni concrete come la cura dell’aspetto urbano, sono necessari per la riappropriazione del territorio da parte delle persone.

Per Brindisi Bene Comune è fondamentale creare una nuova geografia della città, fatta di donne e di uomini, di luoghi, di relazioni, di valori, di azioni in cui riaffiori un senso positivo del vivere quotidiano.

“La politica della bellezza” è educazione all’attenzione verso ogni cosa e ogni essere vivente ed è soprattutto valore da coltivare con le future generazioni come pratica necessaria per costruire un sano convivere.